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lunedì 6 ottobre 2014

MINI PLUMCAKE ALLO YOGURT – simil mulino bianco -

Sono davvero una pessima blogger ultimamente.

Nel mio ultimo post mi ero ripromessa d’essere più presente ma niente da fare, sono ricaduta nella cosa che più so fare meglio ultimamente: sparire.

Ma non che io sia completamente assente dalla rete, eh! Quello no, di bozze ne ho aperte almeno 12, la mia mente è sempre proiettata verso il blog, perché di cose ne abbiamo vissute, fatte e viste tante ultimamente (con il relativo pensiero … questo devo scriverlo, questo devo raccontarlo …) ma niente, non riesco a finalizzare come un blogger serio saprebbe fare.

Questo mese mi sono dedicata tanto alla casa, ho fatto le così da me definite pulizie d’autunno, avevo bisogno di ordine e di spazio, bisogno di liberarmi di tante cose vecchie che si accumulano negli anni e non si trova mai il coraggio di disfarsene. Ho pulito, riorganizzato, selezionato, smistato, buttato. Viviamo in un appartamento piccolo in 4 e l’ordine è l’unica strategia di sopravvivenza in uno spazio ridotto.

Settembre è stato un mese ricco di esperienze bellissime, di cui spero di pubblicare qualcosa prima o poi, e, udite udite, a settembre mi è ritornata la voglia di rimettermi ai fornelli e a pasticciare in cucina con le mie bimbe.  

Qualche settimana fa ho comprato questo bellissimo stampo per mini plumcakes - non ho resistito!!! - così mi sono messa alla ricerca della ricetta perfetta per i nostri primissimi mini plumcakes della stagione autunnale.

Mi piace preparare la merendina per Sofia, ormai lo sapete, ma ve lo dico subito: non sono una talebana delle merendine homemade. A volte, e mi vergogno a dirlo, è andata a scuola pure con le patatine (non ditelo troppo in giro però), ad alleggerire la mia colpa posso dire che a volte è andata con la frutta e lo yogurt.


Insomma cerco di variare.

mini plumcake soffice e morbido Questa è la mia ricetta rivisitata, (dopo varie prove) le dosi sono giuste per 9 mini-plumcakes per qs stampo. 

martedì 1 ottobre 2013

Bozza di menù settimanale

Come dicevo qui la mia intenzione è stilare un menù settimanale. 

Quando vivevo con i miei si sapeva esattamente quello che si mangiava ogni sera della settimana. Mia madre faceva i turni all'ospedale e sapere in anticipo quello che doveva fare per cena le facilitava non poco l'organizzazione domestica. 

Quando ho iniziato a vivere da sola e poi in coppia mi sono sempre rifiutata di seguire uno schema, volevo essere libera di scegliere giorno per giorno in base a quello che avevo mangiato a pranzo o all'ispirazione del momento. 

Come dicevo ultimamente questo mi porta ad entrare al super quasi tutti i giorni e per me, costantemente in lotta contro il tempo e con i minuti contati, è diventata una situazione pesante e difficilmente gestibile. Per questo ho deciso di stilare un menù settimanale. 


giovedì 15 luglio 2010

Sai cosa gli dai da mangiare?

Ci sono due frasi che utimamente mi fanno saltare la mosca al naso:

1. l'hanno detto in televisione

2. è apposta per i bambini


La prima la dice spesso mia mamma, classe '45: cresciuta nel secondo dopoguerra ha accolto la televisione come un miracolo e tutt'ora la considera dispensatrice di verità assoluta. Io cerco di farle capire che al contrario bisogna diffidare di quello che viene detto in tv, soprattutto in questo periodo storico e soprattutto qui in Italia, ma NON MI CREDE!

La seconda frase la sento almeno 1 volta al giorno da più parti: mamme, nonni, zie/ii, amiche... Io la butto in ridere dicendo che NON tutto quello che l'industria fa per i bambini fa necessariamente BENE ai bambini... e tutti mi guardano con occhi sgranati, come se dicessi una bestemmia. Già, quanto è difficile essere la voce fuori dal coro...

Abbiamo già letto qui che uno shampoo venduto per bambini ha all'interno sostanze che posssono SOLO NUOCERE alla cute delicatissima di un bambino.

E nel cibo?

Siamo così sicuri che i cibi per bambini siano privi di elementi tossici o dannosi per loro? Gli osannati omogeneizzati cosa contengono? (Ammetto Sofia ne ha mangiati, parecchi, di omogeneizzati, sono pratici, veloci, ma ora come ora mi viene male al pensiero di presentarli alla prossima nascitura!). E le pappe pronte? Ultimamente poi ho mangiato dei famosissimi biscotti al cioccolato con le stelline di una notissima marca... beh sono così zuccherati ma così zuccherati da farmi venire il diabete anche se non ce l'ho!!

Quante ricerche hanno fatto in USA il cui risultato è che l'alto contenuto di coloranti presente nei cibi per bambini sono una delle con-cause della così detta iperattività? quanti di voi hanno notato la differenza nel bimbo stesso a seconda che si nutra di cibi sani e genuini e solo merendine /patatine / snacks? Per non parlare di tutti i cerali da colazione addizzionati a tutto quello che è possibile e immaginabile e che quindi danno l'impressione di fornire tutti i principi nutritivi giusti per i bambini e che invece sono anche questi solo una con-causa dell'obesità dei nostri figli.


Sappiamo BENE cosa c'è dentro a quello che diamo da mangiare ai nostri figli?

IO NO! e cerco di tenere gli occhi aperti.

Sia ben chiaro, non sono una fanatica nè un'estremista, ma a volte vedo a casa di amici interi scomparti della dispensa dedicati alle merendine di ogni tipo e genere /succhi di frutta / caramelle / bevande gasate ecc. Ok, uno fa quello che vuole a casa sua, non discuto, però permettetemi lo stupore, è una cosa a cui non sono mai stata abituata io da piccola e a cui non voglio assolutamente abituare Sofia.


Al di là di tutto, proprio per fare capire che sono una mamma normale e per non far sentire in colpa nessuno, anche Sofia mangia merendine della K**der, in frigo ci sono anche degli yogurt colorati richiesti da lei e al mattino il latte da un paio di mesi a sta parte è addizzionato al Ne**uik.


Lo so, schifezze, ma IO SO che sono schifezze e che anche se vendute "per bambini" sicuramente non sono dei cibi genuini e soprattutto non ho la coscienza a posto perchè le sto dando qualcosa che sulla confezione dichiara d'essere studiato per i più piccoli. Ormai certe cose me chiede lei e se su qualche richiesta dribblo su altre cedo... e che per fortuna di pubblicità ne vede davvero poca!

Molte di voi possono solo insegnarmi sull'argomento, lo so, hanno già imboccato strade più biologiche ed eco compatibili della mia. Io sono solo all'inizio. Ma quello che voglio dire è di stare all'erta, sempre, di non bere tutto quello che l'industria ci propina, d'essere critici e consapevoli.


Per approfondire:


http://www.saicosamangi.info/


Due libri che ho appena ordinato e di cui vi saprò dire di più:



Occhio alle merendine!


I mostri nel mio frigorifero


Ma ... a voi... quali sono le frasi che più vi fanno saltare la mosca al naso?

giovedì 27 maggio 2010

Di tonno e altre quisquillie


E' incredibile cosa si celi dietro una scatoletta di tonno. Domenica sera guardavo Report a bocca aperta.

Quello che hanno svelato sull'industria del TONNO e la sua NON SOSTENIBILITA' mi ha lasciata basita.

Mi dicevo: uno cerca di comprare bene, e con discernimento, da un po' si è anche avventurato nel biologico e cerca la filiera corta e poi scivola tra le più banali delle scatolette, quelle di tonno, di cui siamo accaniti fruitori in estate, tra insalate di riso, uova ripiene, pasta fredde... insomma ora mi sento con-causa del rischio estinzione delle specie TONNO.

Non riesco a riassumere qui tutte le informazioni date domenica sera nel servizio di Report. vi invito a guardarlo qui.


Qui invece trovate il report di Greenpeace sul tonno, e qui la classifica, stilata sempe da Greenpeace, sulle marche di tonno in commercio in base alla loro sostenibilità di pesca (dopo averla letta ho tirato un sospiro di sollievo, in casa ho Mareblu!). Ringrazio Melanele per avermela segnalata.

Sappiate comunque, voi amanti del sushi, che il tonno ROSSO italiano, onnipresente nell cucina giapponese proprio per il gusto e il colore, E' una specie in VIA D'ESTINZIONE.

Non è stato bandito dalle tavole solo perchè nell'ultima conferenza mondiale sulle specie in via d'estinzione della C.I.T.E.S. (per intenderci quella che ha vietato il commercio delle zanne degli elefanti) i giapponesi hanno fatto GRANDE OPERA DI CONVINCIMENTO su quasi tutti i delegati presenti (tranne quello del principato di Monaco).

Sappiate inoltre, voi amanti del pesce crudo, che crudo NON VUOL DIRE FRESCO, ma che anzi, onde evitare che dentro le carni crude si generi un pericoloso batterio, il pesce deve essere conservato a min. - 20C° per potere far morire questo batterio. Fate quindi attenzione a dove mangiate il pesce crudo!

Dico solo PER FORTUNA esistono QUESTE trasmissioni che aprono un po' gli occhi alla gente, gli fa accendere delle lampadine e gli fa guardare gli scaffali del supermercato in modo diverso e più consapevole.


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Tema dibattuto in questi giorni è la legge anti-intercettazioni.


Questo è il comunicato Usigrai:


Il disegno di legge sulle intercettazioni e sulla cronaca giudiziaria in votazione al senato limita fortemente il vostro diritto di sapere e il nostro dovere di informare.
I giornalisti sono dalla parte dell’informazione libera e non da quella dei
segreti di criccopoli, di calciopoli, della malasanità e via dicendo.
Dietro la scusa nobile della tutela della riservatezza si nasconde la volontà di imbavagliare la stampa proibendo la pubblicazione di notizie su indagini in corso. Se fosse già stata in vigore avremmo potuto raccontare solo dopo anni delle inchieste sulle stragi, sui grandi scandali nel mondo dell’economia, della politica, della sanità, dello sport. Durante le indagini silenzio. Non certo per tutelare la vita privata dei cittadini, ma quella dei potenti, per non creare imbarazzo a chi vuole fare credere che in Italia tutto vada bene.
I giornalisti italiani dicono no al bavaglio e si a un’informazione libera, completa e rispettosa. Il senato ci ripensi.

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Vi invito ad ascoltare l'appello della Gabanelli.




Intanto la trasmissione Parla con me di Serena Dandini forse verrà dimezzata (qualche settimana fa il premier aveva qualcosa da ridere sulla sua trasmissione, se ricordate, se non ricordate leggete qui).

La Busi ha rinunciato alla conduzione del TG1 delle 20 perchè non rispecchia più la sua idea di giornalismo.

Forse prima di un tg si svolgevano conversazioni tipo questa (Grazie Piattini!!)

La libertà d'informazione è in pericolo. E' un nostro dovere sociale combattere per continuare a sapere. Che lo so che anche il nostro fegato vivrebbe meglio se non sapesse certi giri nelle alte sfere, dal giro di escort alla case regalate, ma è un nostro DIRITTO essere informati!




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