giovedì 15 marzo 2012

Miss Potter - Chris Noonan

Quanto bello è conoscere, scoprire qualcosa di nuovo? lasciarsi travolgere da un nuovo interesse, da un nuovo autore o anche semplicemente provare una nuova ricetta? 

A me succede quasi tutti i giorni di scoprire o conoscere qualcosa di nuovo (sia lodato internet e il mondo dei blog) ma ci sono argomenti che stuzzicano di più la mia curiosità e la voglia di approfondirli. Così mi è successo con Beatrix Potter. Conoscevo Peter Coniglio di nome ma non avevo mai preso in mano un suo libro fino a poco tempo fa e così, leggendo di qui e cercando di là, mi sono imbattuta in questo film. 

Se amate il mondo incantato di Beatrix Potter e i suoi coniglietti non potete perdervi questo film:


Beatrix, classe 1866, fin da bambina è affascinata dalla natura e dal disegno. Ogni occasione è buona per disegnare quello che la natura le offre. Dotata di fervida immaginazione adora anche inventarsi storie che hanno come protagonisti coniglietti, ochette, topolini, ranocchie insomma gli animali da cortile che sono la sua quotidianità durante i soggiorni estivi con la famiglia nel Lake District.

Sullo sfondo di un’Inghilterra Vittoriana bigotta e ottusa Beatrix rivendica il diritto di non volersi sposare e di dedicare la sua vita alle illustrazioni di libri per bambini sfidando quindi le convenzioni sociali dell’epoca.


Beatrix era una sognatrice, una donna di una sensibilità straordinaria ma anche una femminista ante-litteram, coraggiosa e determinata.

Si presenta alla casa editrice Warne sicura di sé e dei suoi “amici” (così definisce  tutti i suoi personaggi) e riesce a far pubblicare un libro  - di piccolo formato per piccoli lettori - con le storie di Peter Coniglio, che riscuotono un successo inaspettato anche per la sua famiglia.
Il suo editore, Norman Warne, crede fermamente nel talento di Beatrix e la sprona a continuare a disegnare e a inventare storie. 



Pian piano, nonostante la ritrosia di entrambi verso il matrimonio, Beatrix e Norman si innamorano ma la storia fra i due non durerà a lungo. Norman infatti si ammala e muore poco prima del matrimonio.

Affranta dal dolore Beatrix, ormai indipendente economicamente grazie ai proventi delle vendite dei suoi libri, decide di lasciare la città e la sua famiglia e rifugiarsi nell’unico posto al mondo al quale sente di appartenere: il Lake District.

Le colline e i laghi incantati saranno un balsamo per la sua anima e Beatrix capisce che la felicità per lei è ancora a portata di mano.





Decide di comprare la piccola fattoria Hill Top e di dedicarsi, oltre che alla scrittura e al disegno, alla vita rurale e alla protezione e alla salvaguardia del paesaggio dei laghi comprando decine di ettari di terreno.

E’ grazie a lei infatti se tutt’oggi possiamo godere di questo paesaggio romantico e incontaminato:

Lake District National Park

E’ un film dalle pennellate leggere e delicate, come gli acquerelli della Potter. I simpatici personaggi prendono vita e rendono la pellicola ancora più magica. Bravissima René Zellweger nell'interpretare la parte di Beatrix. Un film per inguaribili romantici e sognatori. Consigliatissimo!


“C'è sempre una forte emozione quando si scrivono le prime parole di un libro perché non sai dove ti porteranno. Le mie mi hanno portato qui, dove appartengo". Beatrix Potter

venerdì 9 marzo 2012

Fiore del Deserto - Waris Dirie

Waris era una bimbetta come tante in Africa. Non sapeva bene quanti anni aveva quando successe: forse 4 forse 3, in molti posti dell'Africa non esiste un’anagrafe. Viveva in Somalia assieme alla sua famiglia, padre, madre e 11 fratelli.

Tutti i giorni percorreva chilometri su chilometri per andare a prendere l’acqua e il suo compito era di badare al piccolo gregge di capre.

Sapeva che un giorno le avrebbero fatto quello che fanno a tutte le donne e lei attendeva impaziente perché vedeva “quella cosa” come un passaggio, una sorta di rito d'iniziazione verso l’età adulta, dopo sarebbe stata trattata da GRANDE.

Mai si sarebbe aspettata quelle che successe. Assieme alla sorella viene portata da una zingara che con uno strumento lercio taglia e cuce la loro intimità. Il dolore che prova è straziante. La sorella, che viene portata via e nascosta, muore dissanguata in preda a dolori atroci.

Da quel giorno la sua vita non sarà più la stessa.

Passano gli anni.

Come consuetudine nella cultura somala è il padre che decide a chi dare in sposa le proprie figlie, ma quando Waris sente che deve sposare un uomo di 60 anni si ribella e decide di fuggire.

Fugge di notte, attraversa il deserto a piedi e giunge a Mogadiscio. Qui si rifugia presso una zia e da lì riesce ad andare a Londra come cameriera sempre da uno zio ambasciatore. Quando questi finisce il suo mandato Waris decide di rimanere a Londra. Per mantenersi pulisce i pavimenti da McDonald's e inizia a frequentare una scuola serale per imparare a leggere e scrivere.

Ma un giorno un fotografo la ferma per strada e da quel momento, come in una favola, la sua vita cambia. Passa dalle pulizie dei pavimenti ai set dei servizi fotografici e delle passerelle di moda. 

Diventa famosa, posa per i calendario Pirelli assieme a Naomi Campbell, fa pubblicità per la Revlon, compare in un film della serie 007. 

L'Africa è lontana ma quello che le hanno fatto da piccola le segna la vita, per sempre. Per lei è difficile fare quello che per ogni donna è naturale e quando incontra suo marito tutto diventa ancora più doloroso e il ricordo brucia dentro, sempre e costantemente.

Waris, anche se ricca e famosa non dimentica, non può, non ce la fa.

Così decide di raccontare la sua storia, così intima, così incredibilmente dolorosa, e diventa la VOCE di milioni di donne.

Fiore del Deserto è un libro forte, intimo, intenso, commovente e straziante. La sua lettura porta in un'altra dimensione, in una cultura così differente dalla nostra, così distante che sembra appartenga ad un'altra epoca.

La sua testimonianza, coraggiosa e straordinaria, ha scioccato il mondo intero perchè ha spalancato la porta su una realtà che era considerata un tabù. 

E invece è giusto sapere cosa passano tante donne in tutto il mondo, e anche vicino a noi, oggi, visto che con l'immigrazione ci si porta dietro tutto il bagaglio di tradizioni e cultura, giuste o sbagliate che siano.

Il libro ha venduto in tutto il mondo 11 milioni di copie. In Germania è stato ai vertici della classifica dei libri più venduti per ben 120 settimane!!!

Forte della sua posizione fonda nel 2002 la Waris Dirie Foundation che poi nel 2010 si trasforma in Desert Flower Foundation

Waris sta ancora combattendo la battaglia in difesa delle donne che hanno vissuto e vivranno la sua esperienza.






Attualmente è il portavoce ufficiale di "Face to Face", la campagna internazionale dell'ONU contro le mutilazioni genitali femminili (MGF).







La mutilazione genitale femminile è particolarmente diffusa in ventotto paesi africani. L'ONU ritiene che questa pratica abbia riguardato complessivamente 130 milioni di donne e ragazze.
Le vittime vengono mutilate con utensili d’uso comune - quali lame di rasoio, coltelli, forbici o, peggio, con schegge di vetro, pietre appuntite e persino a morsi. Invece di diminuire, il numero delle ragazze che vengono mutilate aumenta. Molti africani emigrati in Europa e negli Stati Uniti non hanno abbandonato questa consuetudine.
Con l’infibulazione la donna viene privata del piacere sessuale, quindi anche del desiderio, mentre la cucitura della vagina serve a garantire la verginità, assimilata alla purezza: le vergini sono un bene prezioso in Africa ed è questo uno degli inconfessabili moventi dell’infibulazione: mio padre poteva ricavare un ottimo compenso dalla vendita delle figlie belle e vergini.
Se penso che quest’anno due milioni di ragazze subiranno quello che ho subito io, mi sento male e mi rendo conto che quanto più questa tortura andrà avanti, tante più saranno le donne come me, furiose e ferite, che non potranno mai più avere ciò che è stato loro tolto
.


Nel 2009 è uscito il film Desert Flower (che non ho ancora visto ma solo vedendo le immagini del trailer mi sono venute le lacrime agli occhi).

Bellissima anche l'intervista che Waris ha rilasciato in occasione dell'uscita del film. 


*******

Dopo il mio post in occasione della festa della donna non potevo non parlare di questo libro. E' giusto sapere, è giusto parlarne, è ora che tutte le donne agiscano e dicano NO.

Con questo post partecipo, in ritardo, al Venerdì del libro di Homemademma.


La lista delle altre partecipanti la trovate qui.

Buon weekend a tutti!

giovedì 8 marzo 2012

Essere Donna, nel 2012

In India, uno dei paesi attualmente con un PIL che cresce del 10% all'anno, che vanta un primo ministro donna e che venera divinità femmine, se con l’ecografia si scopre che il bimbo che si porta in grembo è una femmina, c’è una possibilità molto alta che quella bimba non veda mai la luce. Spesso le neonate femmine vengono sepolte vive o semplicemente fatte sparire. Per le famiglie sono un costo troppo alto: quando andranno in spose il padre deve poter offrire una cospicua dote oltre che pagare tutti i festeggiamenti. Si può bene capire che avere due o tre figlie femmine diventa un onere a cui tanti rinunciano ... 

In moltissimi paesi islamici le bambine verso i 5 anni subiscono la mutilazione dei genitali femminili (infibulazione). Spesso, in quanto tutto ciò viene eseguito in condizioni igieniche inesistenti, la bambina che ha subito l'"intervento" muore a causa delle infezioni contratte.

Questo solo per fare due esempi lontani.

In Italia si stanno raccogliendo firme per reintrodurre la legge contro le dimissioni in bianco. Se il problema non sussistesse non ci sarebbe tanto movimento.

Questo è per fare un esempio a casa nostra.

Nascere donna, oggi, nel 2012 vuol dire ancora essere discriminata, vuol dire essere considerata merce di scambio, vuol dire ancora non valere niente, non avere diritto ad avere una propria opinione o far sentire la propria voce.

Lottiamo, donne, anche per quelle che non possono.

Diffondiamo.


Facciamoci sentire.

Perché il cammino è ancora lungo e tortuoso.

Lo dobbiamo a loro:


Piccole donne oggi.

Le donne del domani. 

mercoledì 7 marzo 2012

Il mistero è svelato (ovvero come le verdure non sempre fanno bene)

Da circa metà Dicembre le notti sono diventate un incubo. Emma si sveglia dalle 4 alle 20 volti per notte.

Alcune notti dormo si e no 3 ore. E alle 6 e mezza la sveglia suona, e al lavoro, purtroppo, non posso dormire.

Da metà Dicembre sono spuntati 3 molari e si è ammalata due volte, a gennaio si è ammalata altre due volte, tra metà gennaio a metà febbraio è spuntato il 4 molare.

Insomma i risvegli ci stanno, sono giustificati. (più o meno)

Però però… la settimana scorsa è stata tragica.

C’è stata una notte (martedì) che ha iniziato a svegliarsi alle 11.00 e ha smesso alle 5. Piangeva, la prendevo in braccio, la cullavo, si riaddormentava e non appena la mettevo giù ricominciava a piangere.

Ok, cerchiamo d’analizzare la situazione, mi dico:
- i denti non possono essere. I molari sono usciti e non vedo e sento i canini in arrivo
- aveva (e ha tutt’ora) un po’ di raffreddore e tosse ma questi non giustificano questi risvegli
- incubi? Può essere gli incubi causano questi 25.000 risvegli?
- Latte? Ma se sta bevendo il latte di soya!!! (memore dell’esperienza di Sofia e la sua intolleranza al latte la prima cosa che le ho sostituito è stato quello)

Cosa aveva mangiato quella sera? Passato di verdure dove dentro avevo messo anche un po' di piselli. Piselli? Ok, provo ad eliminarli.

Ma visto che ci siamo, mi dico, le faccio una bella pastasciuttina con il sugo fresco che ho fatto con la passata di pomodoro biologico.

Mercoledì della settimana scorsa Emma mangia la pastasciutta e beve latte Zymil con un biscotto prima d’andare a letto. La notte si sveglia 1 volta.

Giov. Le preparo ancora pastasciutta e sempre Zymil. Si sveglia due volte.

Venerdì idem. Si sveglia ZERO volte.

Uguale per sabato (minestrina con brodo di carne) e domenica notte.

Lunedì faccio la prova del nove. Le preparo un passato con le verdure base: patata, carota e zucchina.

La notte Emma si sveglia almeno 10 volte!!!!!

Ieri sera le preparo un po’ di pastasciutta e un po’ di carne. Stanotte ha dormito come un ghiro, e io con lei (Yuppie!!!!).  

Ecco svelato il mistero dei risvegli: il passato di verdure*, alla sera, le provoca crampi e mal di pancia.

Non so se si tratti di intolleranza o colite fatto sta che alla sera lei le verdure, per la salute mentale della sua mamma, è meglio se le vede con il binocolo!

Io che ho sempre ritenuto le verdure un MUST nella dieta quotidiana devo fare attenzione a come proporgliele.

Ora proverò a presentargliele separatamente per vedere se c’è una verdura in particolare che le risulta più indigesta e per valutare se mangiate in modo diverso dal passato fanno lo stesso, disastroso, effetto. Al massimo le mangerà a mezzogiorno!

Ora però sono contenta perché ho capito la causa del problema che ormai si trascinava da mesi, il resto si vedrà.

C’è qualcuna tra voi che ha avuto un’esperienza del genere? Come ha risolto la situazione?

*Preciso però che durante lo svezzamento le verdure (anche i piselli) non hanno mai creato problemi, o meglio, non ho visto un cambiamento di abitudini tra il prima e dopo. Prima di metà metà dicembre avevamo altri tipi di risvegli notturni ma li avevo risolti in altro modo e per raccontarvelo avevo preparato un post che giace ancora fra le bozze e che prima o poi pubblicherò! ;-) 

Aggiornamento 04/05/2013: finalmente ho pubblicato il post

venerdì 2 marzo 2012

ELMER - L'elefante variopinto - David McKee



C'era un avvolta un branco d'elefanti.
Elefanti giovani, vecchi, alti, grassi o magri.
Elefanti come questo, quello o quell’altro, tutti differenti e felici e dello stesso colore. Tutti all’infuori di  Elmer.
Elmer era diverso.
Elmer era multicolore.
Elmer era giallo, arancione, rosso, rosa, porpora, blu, verde, bianco e nero.
Elmer non era color elefante.







Così comincia la storia di Elmer, l'elefante variopinto






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