giovedì 8 marzo 2012

Essere Donna, nel 2012

In India, uno dei paesi attualmente con un PIL che cresce del 10% all'anno, che vanta un primo ministro donna e che venera divinità femmine, se con l’ecografia si scopre che il bimbo che si porta in grembo è una femmina, c’è una possibilità molto alta che quella bimba non veda mai la luce. Spesso le neonate femmine vengono sepolte vive o semplicemente fatte sparire. Per le famiglie sono un costo troppo alto: quando andranno in spose il padre deve poter offrire una cospicua dote oltre che pagare tutti i festeggiamenti. Si può bene capire che avere due o tre figlie femmine diventa un onere a cui tanti rinunciano ... 

In moltissimi paesi islamici le bambine verso i 5 anni subiscono la mutilazione dei genitali femminili (infibulazione). Spesso, in quanto tutto ciò viene eseguito in condizioni igieniche inesistenti, la bambina che ha subito l'"intervento" muore a causa delle infezioni contratte.

Questo solo per fare due esempi lontani.

In Italia si stanno raccogliendo firme per reintrodurre la legge contro le dimissioni in bianco. Se il problema non sussistesse non ci sarebbe tanto movimento.

Questo è per fare un esempio a casa nostra.

Nascere donna, oggi, nel 2012 vuol dire ancora essere discriminata, vuol dire essere considerata merce di scambio, vuol dire ancora non valere niente, non avere diritto ad avere una propria opinione o far sentire la propria voce.

Lottiamo, donne, anche per quelle che non possono.

Diffondiamo.


Facciamoci sentire.

Perché il cammino è ancora lungo e tortuoso.

Lo dobbiamo a loro:


Piccole donne oggi.

Le donne del domani. 

6 commenti:

  1. una storia africana:
    * Durante un incendio nella foresta mentre tutti gli animali fuggivano, un piccolo colibrì volava in senso contrario con una goccia d’acqua nel becco.“Cosa credi di fare” gli disse il leone. “Vado a spegnere l’incendio” rispose il piccolo volatile. “Con una goccia d’acqua?” disse il leone con un sogghigno di irrisione. Ed il piccolo colibrì proseguendo il volo rispose:"IO FACCIO LA MIA PARTE". (Favola africana)
    Facciamo i colibrì...ognuno di noi deve fare in modo che le piccole donne di oggi abbiano un futuro piu' dignitoso e sicuro! bellissimo il tuo post. ciao ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. MaestraLaura: grazie per aver riportato qui la piccola storia del colibrì! è vero, ognuno può fare la sua piccolissima parte...

      ciao e grazie d'essere passata! :-)

      Elimina
  2. Bellissimo articolo, lo condivido in pieno e lo dobbiamo alle nostre bimbe!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. già! lo dobbiamo a loro!
      grazie!
      :-)

      Elimina
  3. Mi permetti di fare copia e incolla sul mio blog? Condivido in pieno ciò che hai scritto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alucce: scusa se ti rispondo in ritardo quindi la mia risposta sarà sicuramente valida per altre situazioni.
      solitamente non si fa copia incolla di un post dalla A alla Z. se ti piace puoi scrivere due righe sul tuo blog mettendo un link al post che ti piace.
      questo te lo scrivo perchè anche a me è capita poco tempo fa una situazione del genere e sono stata ripresa. l'ho fatto in assoluta buonafede ma effettivamente non si fa! ;-)

      ciao!

      Elimina

Il tuo commento è prezioso per me, grazie per aver trovato il tempo per fermarti e condividere il tuo pensiero!

*** Ai post un po' datati ho applicato la moderazione altrimenti, con la testa che mi ritrovo, i commenti rimarrebbero nel limbo!***




LinkWithin

Related Posts with Thumbnails