Manda via le amiche, urla all’uccellino di stare zitto,
chiede alla sorella Vanessa di non indossare il vestito giallo.
L’umore di Virginia è così nero che si trasforma letteralmente in lupo. Chiude
le finestre e si mette a letto.
La sorella Vanessa cerca in tutti i modi di trascinarla
fuori da quella condizione ma niente riporta il sorriso a Virginia, neppure le
boccacce del fratello Thoby.
E così, con pazienza, Vanessa si infila sotto le coperte
vicino a Virginia e le chiede cosa potrebbe riportarle il sorriso.
“Dev'esserci un modo per far andare meglio le cose" ho detto. "Ti prego, Virginia. Di qualcosa."
Alla fine lei mi ha detto:"Forse se potessi volare mi sentirei meglio."
"Se potessi volare dove vorresti andare?"
" Se potessi volare andrei in un posto perfetto. Un posto pieno pieno di dolcetti glassati e bei fiori e alberi da arrampicarcisi sopra. E niente niente malinconia."
"E dov'è questo posto?" ho chiesto io.
"A Bloomsberry, naturalmente" risponde Virginia.
Alla fine lei mi ha detto:"Forse se potessi volare mi sentirei meglio."
"Se potessi volare dove vorresti andare?"
" Se potessi volare andrei in un posto perfetto. Un posto pieno pieno di dolcetti glassati e bei fiori e alberi da arrampicarcisi sopra. E niente niente malinconia."
"E dov'è questo posto?" ho chiesto io.
"A Bloomsberry, naturalmente" risponde Virginia.
Ma Vanessa non riesce a trovare nell'atlante questo posto perfetto.
Dipinge anche un’altalena e una scala per andare su quando
ti senti giù.
Quando Virginia si sveglia rimane incantata da quanto
dipinto dalla sorella e improvvisamente il giù diventa su, lo scuro chiaro e
il triste allegro.
Nel suo posto " perfetto"Virginia comincia a stare meglio, sorride e tende la mano all'affettuosa sorella per andare
a correre a giocare in giardino. Il lupo scompare e quelle
che erano le orecchie da lupo diventano per magia il fiocco che lega i suoi capelli baciati dal
sole.

Ma ad una seconda lettura ecco che si entra dentro alla storia e si riesce a coglierne il profondo significato.
A chi non capita una giornata no, in cui ci si vorrebbe isolate da tutto e da tutti e si vorrebbe solo ululare la nostra tristezza al mondo? L’umore lupo è quel misto di malinconia, tristezza, rabbia, senso di inadeguatezza che ogni tanto può affiorare dentro di noi, senza un motivo particolare.
La bambina con il lupo dentro è una storia delicata che insegna come l'amore, l’arte e il bello possano aiutare a trasformare una giornata nera in una giornata di sole.
Come dice l’autrice in una nota “l’umore nero può prendere chiunque: se prende te devi nutrirti di cose belle e portarlo a fare una passeggiata. Se invece l’umor lupo è di qualcun altro, bisogna offrirgli spazio e pazienza, qualche coccola leggera non invasiva e piano piano tirargli fuori i sorrisi”.
Prendendo spunto dalla storia delle due sorelle Stephen, diventate in seguito Woolf e Bell, si affronta il tema di quanto sia importante il legame speciale che può instaurarsi tra sorelle (o fratelli), come una possa aiutare l’altra nei momenti bui con dolcezza, pazienza e comprensione, che solo una persona che ci conosce bene e che ci ama dal profondo può avere.
Spesso si tende a pensare che i bambini non possano avere momenti di tristezza come se proprio le parole tristezza e bambino si escludessero a vicenda. E invece può capitare che i bambini soffrano di questi momenti "bui", magari perché dotati di una sensibilità più accentuata o per delle sofferenze famigliari. Questo libro è in questi casi offre davvero uno strumento per aiutare a superare questi momenti, in primis dando una chiave di lettura per riconoscere questi momenti no. Sofia difatti non me lo chiede spesso, credo perché si sia un po' immedesimata in Virginia e nel suo stato d'animo, mentre Emma vorrebbe leggerlo in loop, incantata dalla figura della bambina-lupo.
Non nego che questo libro ha stuzzicato la mia curiosità sulle due sorelle Stephen:
Virginia Woolf (in questo caso Wolf=lupo) è la famosissima
scrittrice autrice di Gita al faro ecc, mentre Vanessa Bell è la sorella
divenuta famosa come pittrice e decoratrice d’interni. Bloomsberry (il luogo perfetto secondo Virginia) ricorda poi Bloomsbury,
il quartiere di Londra dove le sue sorelle hanno abitato e da cui prende il
nome il famoso circolo Bloomsbury, di cui le due sorelle ne fecero parte.
Per chi volesse approfondire ho scoperto che è stato scritto più di qualche libro sul rapporto d'amicizia sulle due sorelle per es. questo e questo.
Per chi volesse approfondire ho scoperto che è stato scritto più di qualche libro sul rapporto d'amicizia sulle due sorelle per es. questo e questo.
Virginia Wolf è uno
di quei libri preziosi che meritano un posto in libreria per essere letti di
tanto in tanto, magari proprio nei giorni in cui ci si sente un lupo dentro.
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Virginia Wolf - La bambina con il lupo dentro
Kyo Maclear
Ill. Isabelle Arsenault
Rizzoli
Adatto dai 6-7 anni
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Virginia Wolf - La bambina con il lupo dentro
Kyo Maclear
Ill. Isabelle Arsenault
Rizzoli
Adatto dai 6-7 anni
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Con questo post partecipo al Venerdì del libro di Homemademamma.
La lista delle altre partecipanti la trovate qui.
Buon weekend a tutti!
Mi piace moltissimo questo libro e me lo segno! Vero che i bimbi sono quasi sempre allegri ma una giornata di malumore o tristezza può capitare a tutti e questo libro tratta l'argomento in maniera davvero delicata, mi piace proprio :-)
RispondiEliminaClaudia, si tratta l'argomento in maniera delicata e senza forzature, il linguaggio colpisce l'immaginazione di un bambino quindi è davvero un libro ben fatto, a mio modesto parere. spero davvero piaccia anche a te! ciao! :-)
EliminaDavvero bello!!! Non l'ho mai avuto tra le mani ma credo proprio che lo cercherò... E' vero, capitano a tutti quelle giornate "no" in cui si è arrabbiati con il mondo intero, magari anche senza motivo (o forsesi?) e una lettura così non può che far bene.
RispondiEliminaStefania, devo dire che questo è un libro che ti entra dentro (al pari di Io…Jane o Lola e io) e lo porti con te per sempre!
Eliminabaci! :-)
Ma che meraviglia deve essere questo libro! e non solo per i bambini... con la tua descrizione mi hai fatto proprio venire voglia di cercarlo.
RispondiEliminaEsatto Daria, non è solo per bambini ed è bellissimo perdersi tra i minuscoli particolari delle illustrazioni! baci!! :-)
EliminaSembra davvero bellissimo questo libro, mi ha emozionato, me lo segni subit! Grazie
RispondiEliminaLaura, spero lasci anche a te un segno! ciao! :-)
EliminaNe ho già sentito parlare bene in passato ma era presto per la mia monella. Ora che sta crescendo ed è più attenta e ricettiva potrei prenderlo in considerazione.
RispondiEliminaUn bacione, cara!
Maris, solo dopo che ho messo il link da Paola mi sono accorta che anche la Solita Mamma (Simonetta) l'aveva recensito ma ormai non potevo tornare indietro! ma che bella coincidenza! baci a te cara! :-)
EliminaNon lo conoscevo ma mi sembra bellissimo! In effetti tirare fuori la trsitezza, riuscire a dare un nome a questo sentimento ed esprimerlo, per poterlo superare, è difficile già per gli adulti, a maggior ragione per i bambini.
RispondiEliminaBello, bello, lo voglio!
Ciao MammaAvvocato! benvenuta!
Eliminagià, è difficile parlare di sentimenti in generale, di libri sulla "rabbia" ce n'è qualcuno ma sulla tristezza è effettivamente il primo che leggo!
se lo leggerai fammi sapere la tua opinione! ciao! :-)
Mi sa che mi ci vuole per me questo libro....interessante segnalazione. Segnato per il prossimo acquisto.
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