mercoledì 22 febbraio 2012

Grande Offerta Buoni Chicco-Rosedeal

Sapete che amo fare shopping online e ho già parlato della mia esperienza positiva con Vente Priveé. Dopo quel post ho comprato altre volte, sempre con esito positivo e con grande soddisfazione per l’affare fatto.

Ora compro regolarmente anche presso altri siti simili: Saldi Privati, Privalia, Buyvip. Anche per questi posso solo parlar bene. Il prezzo ottimo, la consegna ottima, anzi con Saldi Privati ora è possibile abbassare le spese di spedizione utilizzando il servizio PickandPay (praticamente si va a ritirare direttamente in un magazzino della vostra zona).


Ma non è di questo che volevo parlare bensì dell’incredibile offerta che Vente Priveè mette a disposizione tramite Rosedeal: comprando un buono da 25 euro si ottiene un buono del controvalore di 50 Euro, utilizzabile fino al 23 Marzo presso tutti i negozi monomarca Chicco. 

Praticamente uno sconto 50% ad inizio stagione! Di questi tempi ... 

Non ho saputo resistere e ho già comprato due buoni!

L’offerta scade il 24 Febbraio.

Se non siete iscritti a Vente Priveè e non sapete come fare scrivetemi in privato e vi mando l’invito! 

Buona giornata!! 

martedì 21 febbraio 2012

Fioccano premi!

Ringrazio Antonella di Attimi di Letizia, Nadia de La Staccionata e Robertina di DallaAallaS per i due premi!





Ne sono lusingata. Era davvero da tanto che non mi capitava!


Non me ne vogliate se non li passo oltre ma girando ho visto che più o meno tutti i blog che leggo sono stati premiati e non voglio ripetermi. 

Ma se tu, blogger che stai leggendo, non hai ricevuto l'uno o l'altro premio ... ecco lo passo a te! ;-) 

un bacione a tutti! 

venerdì 17 febbraio 2012

Viaggiator Curioso - Fosco Maraini

A volte capita che non sei tu, lettore, a scegliere un libro, ma è il libro a scegliere te.  Credo sia capitato così quando anni fa il mio occhio cadde sulla scaffale della libreria: la copertina, il titolo, non so cosa mi abbia attirato di più, fatto sta che l’ho comprato.

Un libricino (poco più di 80 pagine) che mai si direbbe racchiuda mondi, avventure e tesori inesplorati, di quelli che ti travolgono e quando li finisci non sei più la stessa persona, ma ti mettono dentro una tale curiosità, una tale sete di sapere che è impossibile non andare oltre.


Di Fosco Maraini conoscevo solo il cognome, che ha in comune con la famosa Dacia, la figlia. Nient’altro.


Il  “Viaggiator Curioso” è lui, Fosco, che si racconta in queste conversazioni con Maria Pia Simonetti nel 2000, qualche anno prima della sua morte.

Fotografo, antropologo, orientalista, alpinista, viaggiatore Fosco Maraini (classe 1912) è una figura dalle mille sfaccettature, un personaggio complesso che rifugge ad ogni catalogazione. 

Leggendo queste conversazioni mi sono innamorata di quest’uomo, ma in poche righe è impossibile riassumere la ricchezza della sua vita.

A 25 anni, per pura casualità, risponde ad un annuncio sul giornale e si ritrova in Tibet come fotografo del Prof. Tucci, uno dei più grandi grandi orientalisti dei nostri tempi. L'anno successivo, spinto dal suo desiderio d'andare a vedere e toccare con mano si trasferisce con la famiglia in Giappone, dove vivrà l'esperienza del campo di concentramento per essersi rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò. Solo per fare due esempi.

Una vita ricca di avventura ma soprattutto ricca di passione ed entusiasmo per ogni sua impresa. Ed è di questo che parla in questi dialoghi, del suo Giappone, il suo Tibet, la montagna, la letteratura ...

Non voglio svelarvi troppo, oggi, perché davvero invito tutte a leggerlo. Rimarrete incantate!

Tanto per dire ... curiosità mi ha poi spinto a leggere la sua autobiografia Case, amori, universi.  


Fosco Maraini
Viaggiator curioso
Passigli Editori

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Con questo post partecipo al Venerdì del libro di Homemademamma.

La lista degli altri partecipanti la trovate qui

Qui invece c’è la libreria del VdL su Anobii.

Buon weekend a tutti!

venerdì 10 febbraio 2012

Quando ci batteva forte il cuore - Stefano Zecchi

Fino a questo mattina non avevo la minima idea di quale libro presentare al VdL.


Poi, venendo al lavoro, la radio ha dato l’annuncio che oggi, 10 Febbraio, è la giornata del ricordo delle vittime italiane in Istria e Dalmazia a seguito della politica di pulizia etnica ordinata de Tito.

Questa notizia mi ha scosso, perché mentre la data della memoria dell’Olocausto è fissa nella mia mente questa giornata della memoria, che non è da meno, purtroppo non lo è.

Non ho avuto dubbi, potevo parlarvi solo di Quando ci batteva forte il cuore, un libro che ho ricevuto in regalo l’anno scorso da PapàG., proprio in occasione di San Valentino, un libro che mai avrei pensato mi avrebbe commosso così tanto. Ho cominciato a leggerlo molto scettica, Stefano Zecchi scrittore non mi convinceva. Ho dovuto ricredermi fin dalle prime pagine.

Sono gli occhi di Sergio, 6 anni, a raccontare. Siamo nel 1945, la guerra è finita, ma a Pola, che allora era ITALIANA, come tutta l'Istria e la Dalmazia, stranamente, la situazione è ancora in sospeso. Si parla infatti della cessione da parte dell'Italia di quelle regioni all'Unione Sovietica e questo sconvolge la popolazione italiana-istriana.

Fino ad allora Sergio aveva trascorso un’infanzia tranquilla, in simbiosi con la sua mamma, Nives, maestra elementare, colta, forte, determinata, ma soprattutto fulcro del movimento politico del paese. Il ritorno dalla guerra del papà, mai sconosciuto poiché partito per il fronte quando lui era ancora piccolo, e di cui ha timore e soggezione, cambia l’equilibrio familiare, che il bambino fa fatica ad accettare. Sergio osserva la loro quotidianità che giorno dopo giorno cambia. Lui, un bambino, non riesce a comprendere bene cosa sta succedendo, ma sente che la tensione in casa aumenta sempre di più. Nives litiga sempre più spesso con il marito, che rimane estraneo e distaccato dall’attività politica della moglie, e il bambino si convince che il padre sia un vigliacco. Lei, che si sente ed è italiana, non vuole rinunciare alla propria identità, ma la sua attività di Resistenza la porta ad esporsi sempre di più.
Il clima si fa presto molto teso, e gli jugoslavi si abbandonano a violenze, saccheggi e uccisioni degli italiani fascisti, o presunti tali, prelevati e precipitati nelle foibe.
Un giorno Nives non torna a casa. Il padre capisce immediatamente. Non c'è tempo da perdere. Di notte prende il bambino e dice addio per sempre alla loro casa, alla loro vita, ai loro affetti.


Comincia così un lungo avventuroso cammino segnato da grandi stenti e sofferenze, durante il quale padre e figlio si ri-conosceranno e impareranno che la sola salvezza sta nell’essere uniti.
 

E' un libro commovente, scritto in modo semplice ed elegante con una  prosa scorrevole quindi anche se l’argomento può risultare “pesante”, assicuro che la lettura scorre veloce.


Il fatto che la voce narrante sia di un bambino di 6 anni rende questo libro ancora più toccante, proprio perchè è l'ingenuità che osserva, riflette e parla.
Le emozioni che mi ha scatenato sono state così forti che ancora ora, a scriverne ad un anno dalla lettura, mi vengono i brividi e le lacrime salgono agli occhi.

Quello dell'esodo giuliano-dalmata è un episodio dolorosissimo della storia Italiana, una ferita ancora aperta per molti, purtroppo però poco conosciuto e, purtroppo, che raccoglie poco interesse. Invece sono molte le persone attorno a noi figli di esuli, scappati da quella terra italiana, proprio perché si sentivano italiani e per rimanere italiani (e non perchè erano fascisti, come volevano far credere i comunisti di Tito). Arrivati in Italia questi profughi non hanno avuto vita facile e a fatica sono riusciti a ricostruirsi una nuova esistenza, per poter dare un futuro ai propri figli.

E' un argomento molto complesso, e se avete voglia di approfondire vi lascio qualche link che ho trovato interessante:




Quando ci batteva forte il cuore
Stefano Zecchi
Ed. Mondadori

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Con questo post partecipo al Venerdì del libro di Homemademamma.

La lista delle altre partecipanti la trovate qui.
Buon weekend a tutti!

mercoledì 8 febbraio 2012

Happy Birthday Banner [Free download]

Finalmente ci sono riuscita (grazie Mammagiramondo!). 


Come promesso potete scaricare le lettere dello striscione di compleanno qui e qui (se ci sono problemi per favore segnatemelo, è la primissima volta che faccio una cosa del genere!). 

Le istruzioni per farlo le trovate qui.

Buona festa!!!!



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