giovedì 28 giugno 2012

Albicocche, che passione!

Come dicevo qui abbiamo la fortuna d’avere i nonni che hanno un bellissimo giardino e anche un pezzetto d’orto con un bellissimo e, quest’anno, generosissimo albicocco.



Mangiare le albicocche appena staccate dall’albero è un'esperienza unica! 

Hanno un sapore caldo, intenso, si sente il gusto del sole dentro!

Insomma, una tira l'altra, proprio come le ciliegie, e anche la piccola di casa ne va matta! :-) 

martedì 26 giugno 2012

Ginnasta in erba o sull'erba?



Il corso di ginnastica ritmica è ormai finito con l'emozionante saggio di fine anno.



Ma Sofia non riesce a stare ferma e ogni occasione è buona per esercitarsi.

Per fortuna c'è il giardino dei nonni! :-)

venerdì 22 giugno 2012

La Morte della Pizia – Friedrich Dürrenmatt


La morte della Pizia è uno di quei libricini che si leggono in un paio d’ore. Uno di quei libricini che però ti instillano così tanti dubbi e curiosità che il giorno dopo lo rileggeresti ancora. E quello dopo ancora. 
E’ esilarante e dissacratorio. Riprende i miti greci e li stravolge, li tratta in modo irriverente e li butta lì come le tante verità che spuntano da ogni pagina.

 
Per leggerlo però è necessario aver un background classico o comunque aver masticato i miti greci in modo non dico approfondito ma anche non troppo superficiale (aver visto i cartone Pollon combina guai non basta).

Nella mitologia greca, la Pizia era l’eletta sacerdotessa del dio Apollo a Delfi che, seduta sul suo tripode e avvolta dal vapore, profetizzava agli uomini il volere degli dei attraverso uno spiritato (e solenne) vaticinio, quasi una liturgia della religione politeista.


La Pizia di Dürrenmatt è una sacerdotessa ormai stanca, che sente la morte vicina. Dinnanzi le compare un mendicante che afferma chiamarsi Edipo. Pannachis XI (la Pizia) non si ricorda di lui ma da qui parte il racconto in cui si celano le tante sconcertanti verità e gli stupefacenti retroscena concatenati legati al famoso mito di Epido.

La morte della Pizia è un librino piccino picciò che però contiene le grandi domande sull’uomo, la sua infinita piccolezza e la sua grande presunzione. E le verità, quante verità ci sono? E il Caso, che ruolo ha nella nostra vita?

Un vero capolavoro, uno dei quei libri che rimangono dentro (come quello di Carlo Maria Cipolla), uno di quei libri, come direbbe il giovane Holden "che quando hai finito di leggere vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira".

Quest’estate avete voglia di fare delle risate argute e intelligenti? 

Questo è il libro che fa per voi!

Ne volete un assaggio?

"Stizzita per la scemenza dei suoi stessi oracoli e per l’ingenua credulità dei Greci, la sacerdotessa di Delfi Pannychis XI, lunga e secca come quasi tutte le Pizie che l’avevano preceduta, ascoltò le domande del giovane Edipo, un altro che voleva sapere se i suoi genitori erano davvero i suoi genitori, come se fosse facile stabilire una cosa del genere nei circoli aristocratici, dove, senza scherzi, donne maritate davano a intendere ai loro consorti, i quali peraltro finivano per crederci, come qualmente Zeus in persona si fosse giaciuto con loro. […] Quel giorno però l’intera faccenda le parve di un’idiozia veramente intollerabile, forse perché quando il pallido giovanotto arrivò claudicando al santuario erano ormai le cinque passate, invece di starlo a sentire Pannychis avrebbe dovuto chiudere, e allora […] la Pizia gli fece una profezia che più insensata e inverosimile non avrebbe potuto essere, la quale, pensò, non si sarebbe certamente mai avverata, perché nessuno al mondo può ammazzare il proprio padre e andare a letto con la propria madre." (pp.9-10)
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La morte della Pizia
Friedrich Dürrenmatt   
Adelphi

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Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di Homemademamma.

La lista delle altre partecipanti la trovate qui.

Buon weekend a tutti!!!! (sperando che le temperature si abbassino un pochino!!!)

Baci baci

giovedì 21 giugno 2012

I LOVE MY NEW I-PHONE

Lo dico subito, se non fosse stata per l’offertona 3 non lo avrei mai comprato (se avessi avuto 700 Euro che mi scottavano in mano avrei comprato un obiettivo e un flash!! Ahahah). Ma visto che c’è ne ho approfittato subito!!!


E’ da una settimana che smanetto, mi sembro una teenager, ma ciò è dovuto credo alla novità iniziale.

L’essere sempre collegata comunque ha i suoi lati positivi. Per es. se prima in FB non ci entravo mai, o meglio 1 volta in 5 mesi, ora se ho un minuto libero entro e sbircio qualche news, cosa prima inimmaginabile.

Ho scaricato subito l’applicazione Whatsapp e a ruota Instagram (cercatemi!), ragazzi, sta diventando la mia nuova droga!!!

Non poteva mancarmi l'app di Anobii - che permette di scansionare direttamente con l'I-phone il codice a barre (ISBN) del libro e questo compare magicamente nella libreria di Anobii - fantasticissimo!– e quella di Pinterest (ho mai detto che sono pazzamente innamorata di Pinterest?)

Ho anche l’App di Evernote ma devo ancora capire come funziona.

La casalinga che c’è in me mi ha portato a cercare la Shopping List (ragazzi, quanto fa figo essere alla cassa e controllare l’I-Phone per vedere se si ha comprato tutto! Ahahahah).

Insomma ci sto smanettando, ma sono ancora una pivella in fatto di smartphone.

Ora tocca a voi, care amiche geek, ormai scafate fruitrici di Smartphone. Per favore illuminatemi!

Quale app mi consigliate di scaricare? Qual è l’applicazione  a cui non potreste più rinunciare?

Merci! :-)

martedì 19 giugno 2012

I giocattoli dei nostri bimbi – quando possono diventare pericolosi

Tutti quando diventiamo genitori desideriamo e vogliamo dare il meglio ai nostri figli. 

Quando nasce il nostro bambino cerchiamo di assicuragli un ambiente confortevole e sicuro, cambiando magari l’assetto della casa e togliendo gli oggetti più pericolosi, soprattutto nella fase in cui il piccolo va alla scoperta dell’ambiente che lo circonda.

Spesso però non ci rendiamo conto che è proprio quello che gli diamo in mano per giocare la cosa più pericolosa che lui possa toccare. 

E’ un paradosso, lo so, ma sentire che anche in questi giorni a Padova sono stati sequestrati 4 milioni (QUATTRO MILIONI!) di giocattoli "Made in China"  mi ha fatto venire i brividi.

Giochi destinati a invadere soprattutto le spiagge, stando alla notizia, quindi siamo tutti un po’ a rischio … perché se magari durante l’anno facciamo attenzione a certi criteri e parametri, d’estate si abbassa un po’ la guardia. Mi vedo già la scena: passeggiata sul lungomare con i bambini. Questi vengono attratti dalle mille luci e i mille suoni dei giochini che ti camminano fra le gambe o che vengono fati volare in aria e scatta la frase “Me lo compri papà / mamma”? Gli occhioni supplicanti fanno sciogliere il genitore che penserà “Vabbè, per una volta... che vuoi che sia” e così il giochino "Made in China" entra in casa.


E così giochi pericolosi, senza marchio CE e forse anche colorati con vernici tossiche sono nelle mani di vostro figlio, nella sua cameretta, la parte della casa dove dovrebbe essere più sicuro e protetto.

Non voglio fare terrorismo ma purtroppo è così.

Cerchiamo di non cedere, mai, anche se il nostro no fa scattare il capriccio, ricordiamo  che ne va delle salute dei nostri bambini.



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