Come dicevo qui abbiamo la fortuna d’avere i nonni che hanno un bellissimo giardino e anche
un pezzetto d’orto con un bellissimo e, quest’anno, generosissimo albicocco.
giovedì 28 giugno 2012
martedì 26 giugno 2012
venerdì 22 giugno 2012
La Morte della Pizia – Friedrich Dürrenmatt
La morte della Pizia è uno di quei libricini che si leggono
in un paio d’ore. Uno di quei libricini che però ti instillano così tanti dubbi
e curiosità che il giorno dopo lo rileggeresti ancora. E quello dopo ancora.
E’ esilarante e dissacratorio. Riprende i miti greci e li
stravolge, li tratta in modo irriverente e li butta lì come le tante verità che
spuntano da ogni pagina.
Per leggerlo però è necessario aver un background classico o
comunque aver masticato i miti greci in modo non dico approfondito ma anche non
troppo superficiale (aver visto i cartone Pollon combina guai non basta).
Nella mitologia greca, la
Pizia era l’eletta sacerdotessa del dio Apollo a Delfi che, seduta sul suo
tripode e avvolta dal vapore, profetizzava agli uomini il volere degli dei
attraverso uno spiritato (e solenne) vaticinio, quasi una liturgia della religione
politeista.
La Pizia di Dürrenmatt è una sacerdotessa ormai stanca, che sente
la morte vicina. Dinnanzi le compare un mendicante che afferma chiamarsi
Edipo. Pannachis XI (la Pizia) non si ricorda di lui ma da qui parte il racconto in cui si
celano le tante sconcertanti verità e gli stupefacenti retroscena concatenati legati al famoso mito di Epido.
La morte della Pizia è un librino piccino picciò che però
contiene le grandi domande sull’uomo, la sua infinita piccolezza e la sua grande presunzione. E le verità,
quante verità ci sono? E il Caso, che ruolo ha nella nostra vita?
Un vero capolavoro, uno dei quei
libri che rimangono dentro (come quello di Carlo Maria Cipolla), uno di quei libri, come direbbe il giovane Holden
"che quando hai finito di leggere vorresti che l'autore fosse un tuo amico
per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira".
Quest’estate
avete voglia di fare delle risate argute e intelligenti?
Questo è il
libro che fa per voi!
Ne volete
un assaggio?
"Stizzita per la scemenza dei suoi stessi oracoli e
per l’ingenua credulità dei Greci, la sacerdotessa di Delfi Pannychis XI, lunga
e secca come quasi tutte le Pizie che l’avevano preceduta, ascoltò le domande
del giovane Edipo, un altro che voleva sapere se i suoi genitori erano davvero
i suoi genitori, come se fosse facile stabilire una cosa del genere nei circoli
aristocratici, dove, senza scherzi, donne maritate davano a intendere ai loro
consorti, i quali peraltro finivano per crederci, come qualmente Zeus in
persona si fosse giaciuto con loro. […] Quel giorno però l’intera faccenda le
parve di un’idiozia veramente intollerabile, forse perché quando il pallido
giovanotto arrivò claudicando al santuario erano ormai le cinque passate,
invece di starlo a sentire Pannychis avrebbe dovuto chiudere, e allora […] la
Pizia gli fece una profezia che più insensata e inverosimile non avrebbe potuto
essere, la quale, pensò, non si sarebbe certamente mai avverata, perché nessuno
al mondo può ammazzare il proprio padre e andare a letto con la propria madre."
(pp.9-10)
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La morte della Pizia
Friedrich Dürrenmatt
Adelphi
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Con questo
post partecipo al Venerdì del Libro di Homemademamma.
La lista delle
altre partecipanti la trovate qui.
Buon
weekend a tutti!!!! (sperando che le temperature si abbassino un pochino!!!)
Baci baci
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giovedì 21 giugno 2012
I LOVE MY NEW I-PHONE
Lo dico subito, se non fosse stata per l’offertona 3 non lo avrei mai
comprato (se avessi avuto 700 Euro che mi scottavano in mano avrei comprato un
obiettivo e un flash!! Ahahah). Ma visto che c’è ne ho approfittato subito!!!
E’ da una settimana che smanetto, mi sembro una teenager, ma ciò è dovuto credo alla novità iniziale.
L’essere sempre collegata comunque ha i suoi lati positivi. Per es. se prima
in FB non ci entravo mai, o meglio 1 volta in 5 mesi, ora se ho un minuto
libero entro e sbircio qualche news, cosa prima inimmaginabile.
Ho scaricato subito l’applicazione Whatsapp e a ruota Instagram
(cercatemi!), ragazzi, sta diventando la mia nuova droga!!!
Non poteva mancarmi l'app di Anobii - che permette di scansionare
direttamente con l'I-phone il codice a barre (ISBN) del libro e questo compare
magicamente nella libreria di Anobii - fantasticissimo!– e quella di Pinterest (ho mai detto che
sono pazzamente innamorata di Pinterest?)
Ho anche l’App di Evernote ma devo ancora capire come funziona.
La casalinga che c’è in me mi ha portato a cercare la Shopping List
(ragazzi, quanto fa figo essere alla cassa e controllare l’I-Phone per vedere
se si ha comprato tutto! Ahahahah).
Insomma ci sto smanettando, ma sono ancora una pivella in fatto di
smartphone.
Ora tocca a voi, care amiche geek, ormai scafate fruitrici di Smartphone. Per favore illuminatemi!
Quale app mi consigliate di scaricare? Qual è l’applicazione a cui non potreste più rinunciare?
Merci! :-)
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martedì 19 giugno 2012
I giocattoli dei nostri bimbi – quando possono diventare pericolosi
Tutti quando diventiamo genitori desideriamo e vogliamo dare il meglio ai nostri
figli.
Quando nasce il nostro bambino cerchiamo di assicuragli un ambiente
confortevole e sicuro, cambiando magari l’assetto della casa e togliendo gli
oggetti più pericolosi, soprattutto nella fase in cui il piccolo va alla
scoperta dell’ambiente che lo circonda.
Spesso però non ci rendiamo conto che è proprio quello che
gli diamo in mano per giocare la cosa più pericolosa che lui possa toccare.
E’
un paradosso, lo so, ma sentire che anche in questi giorni a Padova sono stati
sequestrati 4 milioni (QUATTRO MILIONI!) di giocattoli "Made in China" mi ha fatto venire i brividi.
Giochi destinati a invadere soprattutto le spiagge, stando
alla notizia, quindi siamo tutti un po’ a rischio … perché se magari durante l’anno
facciamo attenzione a certi criteri e parametri, d’estate si abbassa un po’ la
guardia. Mi vedo già la scena: passeggiata sul lungomare con i bambini. Questi
vengono attratti dalle mille luci e i mille suoni dei giochini che ti camminano
fra le gambe o che vengono fati volare in aria e scatta la frase “Me lo compri papà / mamma”? Gli occhioni
supplicanti fanno sciogliere il genitore che penserà “Vabbè, per una volta... che
vuoi che sia” e così il giochino "Made in China" entra in casa.
E così giochi pericolosi, senza marchio CE e forse anche
colorati con vernici tossiche sono nelle mani di vostro figlio, nella sua cameretta, la parte della casa dove dovrebbe essere più sicuro e protetto.
Non voglio fare terrorismo ma purtroppo è così.
Cerchiamo di non cedere, mai, anche se il
nostro no fa scattare il capriccio, ricordiamo che ne va delle salute dei nostri bambini.
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